In questi giorni sono un pò confuso..sono talmente confuso che in realtà non so se sono veramente confuso, o arrabbiato, o indignato. Fatto sta che un dubbio mi assale: da cittadino italiano sono governato da un vecchio signore che da quando è stato eletto(poche settimane fa),non ha fatto altro che concentrare tutta la vita politica,istituzionale e quindi anche civile(nostra,quotidiana) sulla risoluzione e lo stralcio dei suoi imminenti processi e conflitti di interesse. Sono ormai due mesi che quest'uomo non riesce ad occuparsi di altro..neanche del suo amato Milan! Dove sono finiti i problemi del Paese,che Prodi e i suoi stavano mandando al baratro(a detta ovviamente delle sue televisioni e dei suoi influenti amici massoni?)..L'emergenza rifiuti a Napoli?..sparita; la celeberrima corazzata italiana che avrebbe salvato Alitalia?..ancora non si è visto nessuno; gli aiuti ai consumi delle famiglie?..neanche se ne parla;ma soprattutto: la tanto sbandierata EMERGENZA SICUREZZA? Durante la passata legislatura secondo i telegiornali si correva il rischio di essere accoltellato da qualche non-italiano anche solo ad andare a prendere un caffè..e qual'è la geniale soluzione del governo?..prendiamo le impronte digitali ai bambini rom??!!
Tutto questo mi fa vomitare. Ho seguito la manifestazione indetta a Piazza Navona dai vari Di Pietro,Grillo,Travaglio. Il mio problema è questo: da radicale so bene che questi signori sono o rischiano di essere un'appendice del regime partitocratico italiano. Che piuttosto che un vaffa..urlato una sera insieme ad altra gente è molto meglio studiare e proporre delle vere soluzioni alternative ai problemi del Paese (e lottare per questo). Ma devo anche ammettere che, nel cuore, una parte di me era con quella gente in quella piazza, ad urlare la mia indignazione, contro chi sta facendo a pezzi la nostra Costituzione e il nostro stato di diritto(già peraltro piuttosto malconcio). Non sono mai stato un anti-berlconiano e basta, come tanti a sinistra. Ora però credo che il limite,anche della decenza, sia stato abbondantemente superato. Non credete che sia giusto cominciare a far sentire la nostra voce anche su questo, magari cominciando col non demonizzare in continuazione personaggi come Grillo o Di Pietro,che magari un pò di ragione ce l'hanno pure?!
Fatemi sapere,non lasciatemi solo coi miei dubbi.
martedì 8 luglio 2008
giovedì 26 giugno 2008
L'importanza di chiamarsi..radicali
Mi rendo conto che mi sto "incavolando" per una sciocchezza e che ci sono, per tutti, problemi sicuramente più seri da affrontare.
Ma quando pochi minuti fa ho dato un'occhiata al blog socialista di Macerata ho riscontrato l'ennesima scorrettezza, che sa anche di arroganza, nei confronti degli iscritti e militanti dell' "Associazione Radicale Romolo Murri". Qualcuno faccia presente ai "piani alti" del garofano che NON ESISTE alcuna associazione provinciale denominata "Radicali per il Ps"!!!!..se ci si riferisce all'associazione radicale di Macerata, quantomeno io non ero a conoscenza di questa sua specificità. Insomma..sinistra radicale, radicali per il ps,.. ma ce la farete una volta a chiamarci radicali..e basta!!??
Simone
Ma quando pochi minuti fa ho dato un'occhiata al blog socialista di Macerata ho riscontrato l'ennesima scorrettezza, che sa anche di arroganza, nei confronti degli iscritti e militanti dell' "Associazione Radicale Romolo Murri". Qualcuno faccia presente ai "piani alti" del garofano che NON ESISTE alcuna associazione provinciale denominata "Radicali per il Ps"!!!!..se ci si riferisce all'associazione radicale di Macerata, quantomeno io non ero a conoscenza di questa sua specificità. Insomma..sinistra radicale, radicali per il ps,.. ma ce la farete una volta a chiamarci radicali..e basta!!??
Simone
venerdì 13 giugno 2008
Tavolo pro Tibet
Domenica 15 in tutta Italia si faranno tavoli di informazione e volantinaggio per il Tibet, in appoggio alla manifestazione che si terrà a Roma.
Vorremmo organizzare, se ce la facciamo, due tavoli, uno a San Severino e uno a Macerata. Fateci sapere la vostra disponibilità.
Adelio Bravi, Gianluca Gelsomino, Ivo Costamagna.
Vorremmo organizzare, se ce la facciamo, due tavoli, uno a San Severino e uno a Macerata. Fateci sapere la vostra disponibilità.
Adelio Bravi, Gianluca Gelsomino, Ivo Costamagna.
domenica 18 maggio 2008
18 maggio 1988: 20 anni fa moriva (invano?) Enzo Tortora
Nel ventesimo anniversario della morte di Tortora, con scoramento viene da chiedersi se il suo sacrificio sia stato inutile, data l'attuale situazione della giustizia in Italia.
La trentennale battaglia dei radicali per una "giustizia giusta", di cui Tortora è stato, suo malgrado, un simbolo, ha ottenuto successi solo parziali e passeggeri.
Ricordiamo il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati, stravinto e, subito dopo, tradito da una legge truffa che porta purtroppo il nome di un ministro socialista.
L'indulto, approvato 2 anni fa, si è rivelato un boomerang per un governo che non ha saputo cogliere il dato che ad esso avrebbe dovuto seguire un'amnistia capace di azzerare una situazione ingestibile dei tribunali italiani, creando le condizioni per una riforma strutturale della giustizia che riuscisse finalmente a liberarla dall'occupazione di caste e corporazioni, tanto formalmente potenti, quanto strutturalmente impotenti nella loro autoreferenzialità. L'indulto non è stato, com'era nelle intenzioni di chi l'ha voluto, il primo step di una road map, è rimasto fine a se stesso ed il risultato, scontato, è che adesso, a distanza di soli due anni, la situazione nelle carceri è di nuovo esplosiva. E il nuovo governo che fa? Pacchetti sicurezza; non c'è da stare allegri.
Tortora, nella sua battaglia, ricordava sempre, SEMPRE, i tanti tortora ignoti, spesso dai nomi impronunciabili, che languiscono, si ammalano e muoiono nelle carceri, di una malattia tutta italiana: la malagiustizia.
Certo, in questo disgraziato Paese, le emergenze sono davvero tante, ma la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale, la responsabilità civile dei magistrati restano impegni prioritari per i radicali. Non contribuiremoo a rendere vana la morte di un uomo che nella sua battaglia ha messo in campo il proprio corpo, secondo un modello di lotta nonviolenta sconosciuto ai tanti soloni che predicano e assumono posizioni senza riuscire a fare un passo concreto verso possibli soluzioni.
E il nuovo governo che fa? Pacchetti sicurezza...
La trentennale battaglia dei radicali per una "giustizia giusta", di cui Tortora è stato, suo malgrado, un simbolo, ha ottenuto successi solo parziali e passeggeri.
Ricordiamo il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati, stravinto e, subito dopo, tradito da una legge truffa che porta purtroppo il nome di un ministro socialista.
L'indulto, approvato 2 anni fa, si è rivelato un boomerang per un governo che non ha saputo cogliere il dato che ad esso avrebbe dovuto seguire un'amnistia capace di azzerare una situazione ingestibile dei tribunali italiani, creando le condizioni per una riforma strutturale della giustizia che riuscisse finalmente a liberarla dall'occupazione di caste e corporazioni, tanto formalmente potenti, quanto strutturalmente impotenti nella loro autoreferenzialità. L'indulto non è stato, com'era nelle intenzioni di chi l'ha voluto, il primo step di una road map, è rimasto fine a se stesso ed il risultato, scontato, è che adesso, a distanza di soli due anni, la situazione nelle carceri è di nuovo esplosiva. E il nuovo governo che fa? Pacchetti sicurezza; non c'è da stare allegri.
Tortora, nella sua battaglia, ricordava sempre, SEMPRE, i tanti tortora ignoti, spesso dai nomi impronunciabili, che languiscono, si ammalano e muoiono nelle carceri, di una malattia tutta italiana: la malagiustizia.
Certo, in questo disgraziato Paese, le emergenze sono davvero tante, ma la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale, la responsabilità civile dei magistrati restano impegni prioritari per i radicali. Non contribuiremoo a rendere vana la morte di un uomo che nella sua battaglia ha messo in campo il proprio corpo, secondo un modello di lotta nonviolenta sconosciuto ai tanti soloni che predicano e assumono posizioni senza riuscire a fare un passo concreto verso possibli soluzioni.
E il nuovo governo che fa? Pacchetti sicurezza...
martedì 6 maggio 2008
martedì 29 aprile 2008
Ed ora, a Chianciano!
Bello il convegno di ieri al Grassetti, molti interventi e molto diversi tra loro ma tutti interessanti in quanto rappresentativi di posizioni tutte presenti nel dibattito attuale sul futuro della sinistra.
Non entrerò nel merito, parte di quello che penso l'ho detto al convegno e non mancherà certo occasione per approfondire, voglio soltanto sottolineare l'importanza di un appuntamento in cui quello che abbiamo abbozzato sarà trasferito ad un dibattito di portata nazionale e nel quale tutte le componenti che abbiamo cercato di coinvolgere localmente saranno rappresentate ai massimi livelli.
Un invito, dunque, non rituale, a partecipare all'Assemblea dei mille, convocata da Marco Pannella e Mauro Del Bue, dal 2 al 4 maggio a Chianciano.
Per informazioni e prenotazioni:
http://www.radicali.it/view.php?id=121062
Adelio
Non entrerò nel merito, parte di quello che penso l'ho detto al convegno e non mancherà certo occasione per approfondire, voglio soltanto sottolineare l'importanza di un appuntamento in cui quello che abbiamo abbozzato sarà trasferito ad un dibattito di portata nazionale e nel quale tutte le componenti che abbiamo cercato di coinvolgere localmente saranno rappresentate ai massimi livelli.
Un invito, dunque, non rituale, a partecipare all'Assemblea dei mille, convocata da Marco Pannella e Mauro Del Bue, dal 2 al 4 maggio a Chianciano.
Per informazioni e prenotazioni:
http://www.radicali.it/view.php?id=121062
Adelio
venerdì 25 aprile 2008
Convegno per Chianciano
RADICALI, SOCIALISTI, SINISTRA DEMOCRATICA
UN CONFRONTO APERTO PER LA COSTRUZIONE DI UNA SINISTRA MODERNA E LABURISTA
Lunedì 28 aprile ore 18 Hotel Grassetti
- uscita superstrada - Corridonia
Saluto di SANDRO SCIPIONI
Consigliere comunale PS di Corridonia
Introducono:
CHIARA CAMPAGNOLI
Segretaria associazione radicale di Macerata
IVO COSTAMAGNA
Coordinatore provinciale costituente PS Macerata
LUIGI TOMASSUCCI
Consigliere provinciale PS
Relatori:
VALERIO CALZOLAIO
Dirigente nazionale Sinistra Democratica
MAURO DEL BUE
Comitato promotore nazionale PS
GIANFRANCO SPADACCIA
Direzione nazionale Radicali Italiani
Intervengono:
Avv. RENATO PERTICARARI
Esponente provinciale PD
Prof. FRANCESCO ADORNATO
Preside facoltà di scienze politiche Università di Macerata
Concludono:
ADELIO BRAVI
Associazione radicale Macerata
FEDERICO VALORI
Consigliere comunale PS Macerata
SPERO NELLA PARTECIPAZIONE DI TUTTI
UN CONFRONTO APERTO PER LA COSTRUZIONE DI UNA SINISTRA MODERNA E LABURISTA
Lunedì 28 aprile ore 18 Hotel Grassetti
- uscita superstrada - Corridonia
Saluto di SANDRO SCIPIONI
Consigliere comunale PS di Corridonia
Introducono:
CHIARA CAMPAGNOLI
Segretaria associazione radicale di Macerata
IVO COSTAMAGNA
Coordinatore provinciale costituente PS Macerata
LUIGI TOMASSUCCI
Consigliere provinciale PS
Relatori:
VALERIO CALZOLAIO
Dirigente nazionale Sinistra Democratica
MAURO DEL BUE
Comitato promotore nazionale PS
GIANFRANCO SPADACCIA
Direzione nazionale Radicali Italiani
Intervengono:
Avv. RENATO PERTICARARI
Esponente provinciale PD
Prof. FRANCESCO ADORNATO
Preside facoltà di scienze politiche Università di Macerata
Concludono:
ADELIO BRAVI
Associazione radicale Macerata
FEDERICO VALORI
Consigliere comunale PS Macerata
SPERO NELLA PARTECIPAZIONE DI TUTTI
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