lunedì 21 luglio 2008

Il testamento biologico di Ravasin: "Niente cure forzate"

da www.lucacoscioni.

Il video

Il testo del testamento biologico di Paolo Ravasin:

Io Paolo Ravasin nato a Ceggia, in provincia di Venezia il quattro aprile 1960, attualmente ospite presso la Casa Soggiorno Villa delle Magnolie a Monastier, in provincia di Treviso e sono stato adeguatamente informato, nel corso di approfonditi colloqui con il dottor Agostino Paccagnella (06.02.08) e il dottor Guido Zerbinati (06.02.08 e 13.02.08) alla presenza del dottor Camillo Barbisan Presidente del Comitato di Bioetica dell'ULSS 9, dell'evoluzione della mia malattia e della conseguente indicazione ai relativi trattamenti. In particolare per quanto riguarda la possibilità di nutrirmi ed idratarmi. La mia ferma, convinta e documentata volontà in proposito è la seguente:"nel momento in cui non fossi più in grado di mangiare o di bere attraverso la mia bocca oppongo il mio rifiuto ad ogni forma di alimentazione e di idratazione artificiale sostitutive della modalità naturale. Tale rifiuto è da ritenersi efficace anche nella circostanza in cui perdessi qualsivoglia capacità di esprimere e ribadire la mia volontà.Inoltre, a partire dal momento in cui non fossi più in grado di nutrirmi e idratarmi attraverso la mia bocca rifiuto la somministrazione di qualsiasi terapia medica destinata a trattare la malattia di cui sono affetto e oltre altre patologie sopravvenienti intese come complicazioni. Accetto unicamente i farmaci necessari a trattare i sintomi dolorosi derivanti, in particolar modo, dalla disidratazione nella modalità di somministrazione che il mio medico - dottor. Guido Zerbinati o i suoi sostituti - riterrà appropriata.Affermo di essere stato informato e quindi sono pienamente consapevole delle conseguenze a cui mi espongo mediante tale rifiuto che tuttavia considero quale mia insuperabile manifestazione di volontà. Infine oppongo il mio rifiuto ad ogni trasferimento in strutture ospedaliere". Non essendo in grado di sottoscrivere materialmente tale documento a causa della mia infermità attribuisco al medesimo il valore di espressione della mia autentica volontà attraverso una videoregistrazione nel corso della quale ho letto la lettura di questo testo al quale ho dato oralmente il mio assenso e che viene sottoscritto dai testimoni presenti.

martedì 15 luglio 2008

Pensieri in "apparente" solitudine

Dopo alcuni giorni di cose accadute, di ricerche e di riflessioni,nonostante la stanchezza x il caldo e il lavoro(più che altro le due cose insieme), sono giunto alle seguenti conclusioni:
1)Di Pietro e Grillo NON hanno ragione, in quanto la loro idea di giustizia non ha niente da spartire con uno stato di diritto;
2)le modalità dell'arresto e il successivo regime di isolamento carcerario in cui è stato posto Del Turco sono una vergogna per un paese minimamente "civile";
3)ci vuole una riforma "radicale" della giustizia: abolizione dell'obbligatorietà dell'esercizio dell'azione penale, separazione delle carriere,responsabilità civile dei magistrati, riforma del sistema elettorale del CSM,drastica riduzione di magistrati fuori ruolo e degli incarichi extra-giudiziari;
4) nessuno vuole in realtà questa riforma. Perché il regime italiano "ha bisogno" che le cose non funzionino..sennò di che camperebbe?!
5)gli unici che hanno fatto "concretamente" qualcosa per questa benedetta riforma(proposte di legge e in passato referendum) sono i 9 radicali in Parlamento e i tanti militanti che da anni condividono questa battaglia;
6)aumenterò di 100euro la quota della mia iscrizione..è l'unico modo x cercare di cambiare le cose!
7)siamo tutti bravi a urlare un vaffanculo.

mercoledì 9 luglio 2008

Eluana Englaro: il Giudice autorizza l'interruzione dell'alimentazione

http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/eluana-eutanasia/eluana-eutanasia/eluana-eutanasia.html

La Corte d'appello civile di Milano autorizza il padre Beppino Englaro
a sospendere il trattamento che tiene in vita la figlia, in coma da sedici anni

Eluana Englaro, sì del giudice
"Interrompere l'alimentazione"

Le prima reazione del genitore: "Ora la libereremo, ha vinto lo Stato di diritto"

MILANO - Eluana Englaro, la ragazza di Lecco in coma da sedici anni, adesso può morire. E suo padre, che da un decennio chiede che siano staccate le macchine che la tengono in vita, ha vinto una battaglia destinata a entrare nella storia della giurisprudenza italiana, un po' come il caso di Terry Schiavo negli Stati Uniti.

"Ora la libereremo", sono state le parole di Beppino Englaro, che ha sempre preferito parlare di "libertà" e non di "morte cerebrale" o "eutanasia". Oggi i giudici della Corte d'appello civile di Milano lo hanno autorizzato a interrompere il trattamento di idratazione ed alimentazione forzato che fa sopravvivere la figlia, che rimase vittima di un incidente stradale il 18 gennaio 1992.

Una decisione "inevitabile" per i giudici della prima sezione civile della Corte d'appello di Milano, vista "la straordinaria durata dello stato vegetativo permanente" di Eluana e "l'altrettanto straordinaria tensione del suo carattere verso la libertà e la sua visione della vita", come spiega il giudice Filippo Lamanna.

Il decreto con cui si autorizza la sospensione del trattamento segue le indicazioni stabilite dalla Cassazione lo scorso 16 ottobre. La Corte aveva disposto un nuovo processo per il caso di Eluana e stabilito la sospensione dell'alimentazione artificiale soltanto in presenza di due circostanze concorrenti: che fosse provata e accertata l'irreversibilità dello stato vegetativo permanente della ragazza e dimostrato il convincimento etico di Eluana, quando era "in piena coscienza". Insomma, la decisione era vincolata alla certezza che la giovane avrebbe scelto di morire e non di vivere artificialmente, privata delle capacità percettive e di qualsiasi contatto con il mondo esterno.

martedì 8 luglio 2008

In difesa di Piazza Navona

In questi giorni sono un pò confuso..sono talmente confuso che in realtà non so se sono veramente confuso, o arrabbiato, o indignato. Fatto sta che un dubbio mi assale: da cittadino italiano sono governato da un vecchio signore che da quando è stato eletto(poche settimane fa),non ha fatto altro che concentrare tutta la vita politica,istituzionale e quindi anche civile(nostra,quotidiana) sulla risoluzione e lo stralcio dei suoi imminenti processi e conflitti di interesse. Sono ormai due mesi che quest'uomo non riesce ad occuparsi di altro..neanche del suo amato Milan! Dove sono finiti i problemi del Paese,che Prodi e i suoi stavano mandando al baratro(a detta ovviamente delle sue televisioni e dei suoi influenti amici massoni?)..L'emergenza rifiuti a Napoli?..sparita; la celeberrima corazzata italiana che avrebbe salvato Alitalia?..ancora non si è visto nessuno; gli aiuti ai consumi delle famiglie?..neanche se ne parla;ma soprattutto: la tanto sbandierata EMERGENZA SICUREZZA? Durante la passata legislatura secondo i telegiornali si correva il rischio di essere accoltellato da qualche non-italiano anche solo ad andare a prendere un caffè..e qual'è la geniale soluzione del governo?..prendiamo le impronte digitali ai bambini rom??!!
Tutto questo mi fa vomitare. Ho seguito la manifestazione indetta a Piazza Navona dai vari Di Pietro,Grillo,Travaglio. Il mio problema è questo: da radicale so bene che questi signori sono o rischiano di essere un'appendice del regime partitocratico italiano. Che piuttosto che un vaffa..urlato una sera insieme ad altra gente è molto meglio studiare e proporre delle vere soluzioni alternative ai problemi del Paese (e lottare per questo). Ma devo anche ammettere che, nel cuore, una parte di me era con quella gente in quella piazza, ad urlare la mia indignazione, contro chi sta facendo a pezzi la nostra Costituzione e il nostro stato di diritto(già peraltro piuttosto malconcio). Non sono mai stato un anti-berlconiano e basta, come tanti a sinistra. Ora però credo che il limite,anche della decenza, sia stato abbondantemente superato. Non credete che sia giusto cominciare a far sentire la nostra voce anche su questo, magari cominciando col non demonizzare in continuazione personaggi come Grillo o Di Pietro,che magari un pò di ragione ce l'hanno pure?!
Fatemi sapere,non lasciatemi solo coi miei dubbi.