mercoledì 19 dicembre 2007

Sull'uso del linguaggio

Concordo in pieno con Luca su entrambe le osservazioni e ne traggo spunto per una riflessione semplicissima.

Il dibattito sulla dignità del vivere e del morire, tema "eticamente sensibile", è stato condotto dalla Chiesa, non nella sua qualità di potere politico organizzato, bensì di "agenzia morale", con ampio dispiegamento di mezzi che le garantissero "la possibilità di partecipare alla discussione di argomenti di sua indubbia pertinenza" e di fornire "un fecondo contributo al dialogo", troppo spesso incline al "relativismo etico" e all' "estremismo laicista" che è ben altra cosa dalla "sana laicità" auspicata dal Pontefice e dalle forze politiche che fanno riferimento all'ideologia cattolica. Questo florilegio di espressioni, propagate dall'informazione unica, stabilisce, almeno a partire dal referendum sulla fecondazione assistita del 2005, i confini della questione: un terreno nel quale al laico non è consentito usare il proprio linguaggio demistificante, fuori dalla logica "sostantivo + aggettivo o avverbio pre-qualificativo (pre-giudizio)". Uno dei contendenti di questa battaglia culturale, insomma, complice l'informazione che diffonde nell'opinione pubblica questa immagine di potenza , ha già spuntato l'unica arma in mano all'altro: il linguaggio come strumento di persuasione fondata sulla ragionevolezza. Ed allora vi chiedo: vista la sproporzione economica e mediatica delle forze in campo, non sarà bene almeno riappropriarsi di questa risorsa e di tornare a chiamare le cose..con nomi comuni di cosa? Di chiamare il laico "tollerante", e "prevaricatore" il credente che vuole imporre la propria idea agli altri? Di diffondere il germe di questa tolleranza (nell'accezione nobile) anche nel linguaggio, senza più discriminazione per la sintassi non riconosciuta dall'ortodossia?
--
Riccardo

lunedì 17 dicembre 2007

Giovedì 20 dicembre

Ricordiamo Piergiorgio Welby ad un anno dalla sua morte, ritroviamoci in Piazza Cesare Battisti a Macerata dalle 16 alle 24, con musica dal vivo, proiezioni di audio-video, speakers' corner, una petizione da far firmare.
C'è del lavoro da fare... chi ci da una mano?

domenica 16 dicembre 2007

Laicità e laicismo "sano" o "esasperato"

"La laicità (dello Stato) è oggi domandata dagli spiriti religiosi più vivi, e per questo stesso perseguitati dalla Chiesa ufficiale." Romolo Murri, 1913.


Spesso negli incontri, dibattiti, conversazioni, articoli di giornali si ricorre, con varie accezioni, ai termini nel titolo. Credo di ricordare che, per primo, sia stato il Papa stesso o comunque un alto esponente vaticano ad usare il termine sano laicismo, subito ripreso da altri che sentivano la necessità di differenziarsi, appunto, da un non meglio identificato laicismo esasperato di cui, peraltro, vengono normalmente accreditati i radicali, secondo una delle tante caricature di cui sono vittime.
Personalmente non riesco a capire il senso di tanti sottili distinguo e credo che si tratti soltanto della solita mistificazione semantica che, nel linguaggio politichese, serve più a coprire che a chiarire. Non scomoderemo la scuola di Palo Alto per ricordare come il linguaggio può essere un modo molto efficace per non comunicare.
La frase di Murri, al contrario, mi sembra di una chiarezza ed efficacia invidiabile, anche grazie alla sua lapidaria semplicità. La laicità, dunque, non solo non è contro i credenti (tutti i credenti), non solo non impedisce ai religiosi (tutti i religiosi) di esprimere le proprie opinioni e perseguire le proprie convinzioni, ma è anzi proprio ciò che consente loro di farlo. Qualunque cosa diversa da questo non è laicismo sano o malato, semplicemente non è laicità, cioè è il suo contrario, cioè confessionalità, tertium non datur.
Dunque la laicità, in questo senso, deve riconoscere la pari dignità di qualunque convinzione, stile di vita, razza, religione, sesso, ecc., in altri termini scopriamo che laicità equivale a democrazia. Non può esistere laicità senza democrazia e viveversa, così come non ci può essere uno stato confessionale se non nella mancanza di democrazia.


Ancora una volta, come a noi radicali accade spesso, mi rendo conto di dire cose che dovrebbero essere ovvie e scontate e che invece debbono essere ribadite, per contrastare i tentativi di mistificazione che la sedicente politica nostrana è costretta a inventarsi per cercare di tenere insieme tutto in una indistinta melassa, nella quale si perdono le parole e i loro significati.


Un esempio?
Sul riformista di martedì scorso, Gavino Angius, in preda a sacrosanto sdegno e furore per i problemi nella maggioranza sulla norma contro la discriminazione sessuale, proclamava a gran voce che il "vaso è colmo" e che "ogni pazienza ha un limite", ecc. Una ferma posizione di protesta, ecc. ecc. Non contento di ciò, cito testualmente "Il silenzio del ministro Bonino e dei radicali è stato davvero troppo rumoroso", "Aggiungo che quella norma antidisciminatoria è sancita dalla normativa europea", ecc. ecc. ecc.
Il povero senatore si agitava tanto che non si è accorto che proprio mentre lui manifestava (e basta!) e si indignava (e basta!), lo stesso giorno la Commissione europea ha fatto sapere che, a seguito di una interrogazione presentata un mese fa da Cappato e Pannella, "ha già inviato a tre Stati membri (Lettonia, Finalandia e Italia) lettere d'ingiunzione relative a problemi manifesti concernenti il pieno recepimento delle disposizioni che vietano ogni discriminazione basata sulle tendenze sessuali. Si prevede che nei prossimi mesi la Commissione prenderà un'ulteriore decisione per quanto riguarda i provvedimenti per infrazione."
C'è chi assume posizioni e chi produce azioni, c'è chi chiacchera e chi agisce....


Un altro esempio?
Difficile sintetizzare la battaglia che i radicali stanno conducendo da anni, in nome della laicità, a favore dei Montagnard, una minoranza cattolica che vive in Vietnam e che viene perseguitata dal regime, nel totale silenzio di tutti e, in primis, del Vaticano che è troppo occupato a cercare concordati che garantiscano il suo potere. Per brevità e per chi volesse approfondire, eccovi un link utile http://www.radicali.it/view.php?id=89191

Le caricature e le mistificazioni hanno le gambe corte, anche se, come sappiamo, per scoprire che il Re è nudo ci vuole la semplice lucidità di un bambino.

giovedì 13 dicembre 2007

Orari corretti servizio su convegno SDI

Ringraziando l'amico Riccardo, preciso gli orari di emissione della trasmissione "Rotovideo" (TVRS) con un illuminante resoconto del convegno "Il ruolo dei cattolici nello SDI" tenutosi a Loreto sabato 1°Dicembre: oggi, giovedì, alle ore 10.10 e alle ore 13.35 circa.
Guardatelo e... postate commenti.

mercoledì 12 dicembre 2007

TVRS - 12.12.'07 - ore 20.35

Il nostro amico Luca Perilli ci informa che
 
questa sera 12.12.2007 alle 20,35 circa
e domani 13.12 alle ore 10.10 e 13.30 nella rubrica
 "Rotovideo" su TVRS andrà in onda un "illuminante" servizio
sul recente convegno tenutosi a Loreto sul ruolo dei cattolici
all'interno dello SDI, organizzato dallo SDI di Ancona
e dalla Provincia di Ancona.
Poco spazio per la laicità, a quanto pare.
Guardate e commentate!

--
Riccardo Morelli
 

lunedì 10 dicembre 2007

AGCOM sanziona Raiset: ha fatto fuori i Radicali

dal sito: www.radicali.it
 
INFORMAZIONE, RADICALI: AGCOM CONDANNA TG DI RAI E MEDIASET
Bernardini: è accaduto altre 26 volte, sempre a danno dei soggetti radicali e, in particolare, del leader Marco Pannella.

Roma, 10 dicembre 2007

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazione, con le delibere numero 169/07/CSP, 170/07/CSP e 171/07/CSP, ha accertato che nel periodo 1 agosto-31 ottobre 2007, i telegiornali TG1, TG2, TG3, TG4, TG5, STUDIO APERTO, LA 7, "non hanno assicurato un'adeguata presenza nei confronti di Radicali Italiani, dell'Associazione Luca Coscioni e della Lista Marco Pannella, in violazione degli articoli 3 e 7 del Testo unico della radiotelevisione ed in particolare dei principi della completezza e correttezza dell'informazione, obiettività, equità, lealtà, imparzialità, pluralità dei punti di vista tra le forze politiche in condizioni di parità di trattamento. "

L'Autorità ha per questo formalmente richiamato le emittenti rispetto al comportamento tenuto nei confronti dei soggetti radicali, riservandosi di adottare, in caso di inosservanza, ulteriori provvedimenti sanzionatori.


lunedì 3 dicembre 2007

TAVOLI E INIZIATIVE RADICALI

Invito tutti ad andare sul sito www.radicali.it. In alto a destra troverete le CAMPAGNE E INIZIATIVE in corso, con materiale da scaricare. Che ne dite di fare qualche tavolo? Suggerisco 2 iniziative: il 20 dicembre, in occasione dell'anniversario della morte di Piero Welby, tavolo su eutanasia e testamento biologico; potremmo poi organizzare qualcosa anche sull'anagrafe degli eletti, una battaglia che ci attirerebbe molto consenso. Teniamoci in contatto.
PS x Gianluca: certo che se lo meritano un bel volantinaggio! Nel suo piccolo, quello che sta succedendo a San Severino, è un classico esempio di quello che Marco Pannella chiama "caso Italia". Noi cmq siamo tutti con te.
Simone