Mi rendo conto che mi sto "incavolando" per una sciocchezza e che ci sono, per tutti, problemi sicuramente più seri da affrontare.
Ma quando pochi minuti fa ho dato un'occhiata al blog socialista di Macerata ho riscontrato l'ennesima scorrettezza, che sa anche di arroganza, nei confronti degli iscritti e militanti dell' "Associazione Radicale Romolo Murri". Qualcuno faccia presente ai "piani alti" del garofano che NON ESISTE alcuna associazione provinciale denominata "Radicali per il Ps"!!!!..se ci si riferisce all'associazione radicale di Macerata, quantomeno io non ero a conoscenza di questa sua specificità. Insomma..sinistra radicale, radicali per il ps,.. ma ce la farete una volta a chiamarci radicali..e basta!!??
Simone
giovedì 26 giugno 2008
venerdì 13 giugno 2008
Tavolo pro Tibet
Domenica 15 in tutta Italia si faranno tavoli di informazione e volantinaggio per il Tibet, in appoggio alla manifestazione che si terrà a Roma.
Vorremmo organizzare, se ce la facciamo, due tavoli, uno a San Severino e uno a Macerata. Fateci sapere la vostra disponibilità.
Adelio Bravi, Gianluca Gelsomino, Ivo Costamagna.
Vorremmo organizzare, se ce la facciamo, due tavoli, uno a San Severino e uno a Macerata. Fateci sapere la vostra disponibilità.
Adelio Bravi, Gianluca Gelsomino, Ivo Costamagna.
domenica 18 maggio 2008
18 maggio 1988: 20 anni fa moriva (invano?) Enzo Tortora
Nel ventesimo anniversario della morte di Tortora, con scoramento viene da chiedersi se il suo sacrificio sia stato inutile, data l'attuale situazione della giustizia in Italia.
La trentennale battaglia dei radicali per una "giustizia giusta", di cui Tortora è stato, suo malgrado, un simbolo, ha ottenuto successi solo parziali e passeggeri.
Ricordiamo il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati, stravinto e, subito dopo, tradito da una legge truffa che porta purtroppo il nome di un ministro socialista.
L'indulto, approvato 2 anni fa, si è rivelato un boomerang per un governo che non ha saputo cogliere il dato che ad esso avrebbe dovuto seguire un'amnistia capace di azzerare una situazione ingestibile dei tribunali italiani, creando le condizioni per una riforma strutturale della giustizia che riuscisse finalmente a liberarla dall'occupazione di caste e corporazioni, tanto formalmente potenti, quanto strutturalmente impotenti nella loro autoreferenzialità. L'indulto non è stato, com'era nelle intenzioni di chi l'ha voluto, il primo step di una road map, è rimasto fine a se stesso ed il risultato, scontato, è che adesso, a distanza di soli due anni, la situazione nelle carceri è di nuovo esplosiva. E il nuovo governo che fa? Pacchetti sicurezza; non c'è da stare allegri.
Tortora, nella sua battaglia, ricordava sempre, SEMPRE, i tanti tortora ignoti, spesso dai nomi impronunciabili, che languiscono, si ammalano e muoiono nelle carceri, di una malattia tutta italiana: la malagiustizia.
Certo, in questo disgraziato Paese, le emergenze sono davvero tante, ma la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale, la responsabilità civile dei magistrati restano impegni prioritari per i radicali. Non contribuiremoo a rendere vana la morte di un uomo che nella sua battaglia ha messo in campo il proprio corpo, secondo un modello di lotta nonviolenta sconosciuto ai tanti soloni che predicano e assumono posizioni senza riuscire a fare un passo concreto verso possibli soluzioni.
E il nuovo governo che fa? Pacchetti sicurezza...
La trentennale battaglia dei radicali per una "giustizia giusta", di cui Tortora è stato, suo malgrado, un simbolo, ha ottenuto successi solo parziali e passeggeri.
Ricordiamo il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati, stravinto e, subito dopo, tradito da una legge truffa che porta purtroppo il nome di un ministro socialista.
L'indulto, approvato 2 anni fa, si è rivelato un boomerang per un governo che non ha saputo cogliere il dato che ad esso avrebbe dovuto seguire un'amnistia capace di azzerare una situazione ingestibile dei tribunali italiani, creando le condizioni per una riforma strutturale della giustizia che riuscisse finalmente a liberarla dall'occupazione di caste e corporazioni, tanto formalmente potenti, quanto strutturalmente impotenti nella loro autoreferenzialità. L'indulto non è stato, com'era nelle intenzioni di chi l'ha voluto, il primo step di una road map, è rimasto fine a se stesso ed il risultato, scontato, è che adesso, a distanza di soli due anni, la situazione nelle carceri è di nuovo esplosiva. E il nuovo governo che fa? Pacchetti sicurezza; non c'è da stare allegri.
Tortora, nella sua battaglia, ricordava sempre, SEMPRE, i tanti tortora ignoti, spesso dai nomi impronunciabili, che languiscono, si ammalano e muoiono nelle carceri, di una malattia tutta italiana: la malagiustizia.
Certo, in questo disgraziato Paese, le emergenze sono davvero tante, ma la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale, la responsabilità civile dei magistrati restano impegni prioritari per i radicali. Non contribuiremoo a rendere vana la morte di un uomo che nella sua battaglia ha messo in campo il proprio corpo, secondo un modello di lotta nonviolenta sconosciuto ai tanti soloni che predicano e assumono posizioni senza riuscire a fare un passo concreto verso possibli soluzioni.
E il nuovo governo che fa? Pacchetti sicurezza...
martedì 6 maggio 2008
martedì 29 aprile 2008
Ed ora, a Chianciano!
Bello il convegno di ieri al Grassetti, molti interventi e molto diversi tra loro ma tutti interessanti in quanto rappresentativi di posizioni tutte presenti nel dibattito attuale sul futuro della sinistra.
Non entrerò nel merito, parte di quello che penso l'ho detto al convegno e non mancherà certo occasione per approfondire, voglio soltanto sottolineare l'importanza di un appuntamento in cui quello che abbiamo abbozzato sarà trasferito ad un dibattito di portata nazionale e nel quale tutte le componenti che abbiamo cercato di coinvolgere localmente saranno rappresentate ai massimi livelli.
Un invito, dunque, non rituale, a partecipare all'Assemblea dei mille, convocata da Marco Pannella e Mauro Del Bue, dal 2 al 4 maggio a Chianciano.
Per informazioni e prenotazioni:
http://www.radicali.it/view.php?id=121062
Adelio
Non entrerò nel merito, parte di quello che penso l'ho detto al convegno e non mancherà certo occasione per approfondire, voglio soltanto sottolineare l'importanza di un appuntamento in cui quello che abbiamo abbozzato sarà trasferito ad un dibattito di portata nazionale e nel quale tutte le componenti che abbiamo cercato di coinvolgere localmente saranno rappresentate ai massimi livelli.
Un invito, dunque, non rituale, a partecipare all'Assemblea dei mille, convocata da Marco Pannella e Mauro Del Bue, dal 2 al 4 maggio a Chianciano.
Per informazioni e prenotazioni:
http://www.radicali.it/view.php?id=121062
Adelio
venerdì 25 aprile 2008
Convegno per Chianciano
RADICALI, SOCIALISTI, SINISTRA DEMOCRATICA
UN CONFRONTO APERTO PER LA COSTRUZIONE DI UNA SINISTRA MODERNA E LABURISTA
Lunedì 28 aprile ore 18 Hotel Grassetti
- uscita superstrada - Corridonia
Saluto di SANDRO SCIPIONI
Consigliere comunale PS di Corridonia
Introducono:
CHIARA CAMPAGNOLI
Segretaria associazione radicale di Macerata
IVO COSTAMAGNA
Coordinatore provinciale costituente PS Macerata
LUIGI TOMASSUCCI
Consigliere provinciale PS
Relatori:
VALERIO CALZOLAIO
Dirigente nazionale Sinistra Democratica
MAURO DEL BUE
Comitato promotore nazionale PS
GIANFRANCO SPADACCIA
Direzione nazionale Radicali Italiani
Intervengono:
Avv. RENATO PERTICARARI
Esponente provinciale PD
Prof. FRANCESCO ADORNATO
Preside facoltà di scienze politiche Università di Macerata
Concludono:
ADELIO BRAVI
Associazione radicale Macerata
FEDERICO VALORI
Consigliere comunale PS Macerata
SPERO NELLA PARTECIPAZIONE DI TUTTI
UN CONFRONTO APERTO PER LA COSTRUZIONE DI UNA SINISTRA MODERNA E LABURISTA
Lunedì 28 aprile ore 18 Hotel Grassetti
- uscita superstrada - Corridonia
Saluto di SANDRO SCIPIONI
Consigliere comunale PS di Corridonia
Introducono:
CHIARA CAMPAGNOLI
Segretaria associazione radicale di Macerata
IVO COSTAMAGNA
Coordinatore provinciale costituente PS Macerata
LUIGI TOMASSUCCI
Consigliere provinciale PS
Relatori:
VALERIO CALZOLAIO
Dirigente nazionale Sinistra Democratica
MAURO DEL BUE
Comitato promotore nazionale PS
GIANFRANCO SPADACCIA
Direzione nazionale Radicali Italiani
Intervengono:
Avv. RENATO PERTICARARI
Esponente provinciale PD
Prof. FRANCESCO ADORNATO
Preside facoltà di scienze politiche Università di Macerata
Concludono:
ADELIO BRAVI
Associazione radicale Macerata
FEDERICO VALORI
Consigliere comunale PS Macerata
SPERO NELLA PARTECIPAZIONE DI TUTTI
mercoledì 16 aprile 2008
9 radicali in Parlamento
E' di poco fa la notizia, per ora ufficiosa, ma praticamente certa, della elezione di tutti i nove candidati radicali nelle liste del PD. Nel dettaglio avremo al Senato Emma Bonino, Marco Perduca e Donatella Poretti e alla Camera Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina, Maurizio Turco, Elisabetta Zamparutti e Matteo Mecacci.
Chi conosce i radicali sa che, in qualunque raggruppamento essi siano, rappresentano comunque un punto di riferimento certo, una testa di ponte, una sicura garanzia per tutte le battaglie di libertà che ci aspettano nel prossimo futuro in condizioni certamente peggiori che nel passato.
Credo che queste elezioni abbiano mostrato un profondo cambiamento nella società civile che, come al solito, la politica non riesce a cogliere nè tanto meno ad anticipare. La gente non vota più come una volta, è praticamente sparito il voto di etnia, di appartenenza, di identità. I vecchi partiti (tranne i radicali!), nonostante maldestri tentativi di rifondazioni e ricostituzioni, sono completamente estinti e, francamente, nessuno ne sentirà la mancanza.
Da qui riparte una grande sfida per chi ha la forza, le idee e il coraggio di inventarsi un nuovo modello di partito che in nessun modo dovrà rifarsi a formule stantie e obsolete, capace di surclassare gli specchietti per le allodole che tentando di accreditarsi come nuovi, in realtà si propongono di cambiare tutto per non cambiare niente.
C'è una terza repubblica da costruire, nuove inedite sfide da tentare e noi abbiamo molto da dire, dobbiamo cercare insieme il modo e, nella Waterloo, 9 radicali in Parlamento sono comunque un buon inizio: non ripartiamo da zero, ripartiamo da nove, ripartiamo da Chianciano. Chi ci sta non deve nemmeno bussare la porta è spalancata.
Chi conosce i radicali sa che, in qualunque raggruppamento essi siano, rappresentano comunque un punto di riferimento certo, una testa di ponte, una sicura garanzia per tutte le battaglie di libertà che ci aspettano nel prossimo futuro in condizioni certamente peggiori che nel passato.
Credo che queste elezioni abbiano mostrato un profondo cambiamento nella società civile che, come al solito, la politica non riesce a cogliere nè tanto meno ad anticipare. La gente non vota più come una volta, è praticamente sparito il voto di etnia, di appartenenza, di identità. I vecchi partiti (tranne i radicali!), nonostante maldestri tentativi di rifondazioni e ricostituzioni, sono completamente estinti e, francamente, nessuno ne sentirà la mancanza.
Da qui riparte una grande sfida per chi ha la forza, le idee e il coraggio di inventarsi un nuovo modello di partito che in nessun modo dovrà rifarsi a formule stantie e obsolete, capace di surclassare gli specchietti per le allodole che tentando di accreditarsi come nuovi, in realtà si propongono di cambiare tutto per non cambiare niente.
C'è una terza repubblica da costruire, nuove inedite sfide da tentare e noi abbiamo molto da dire, dobbiamo cercare insieme il modo e, nella Waterloo, 9 radicali in Parlamento sono comunque un buon inizio: non ripartiamo da zero, ripartiamo da nove, ripartiamo da Chianciano. Chi ci sta non deve nemmeno bussare la porta è spalancata.
Iscriviti a:
Post (Atom)