A nome dei radicali e dei socialisti di Macerata comunichiamo la nostra convinta adesione alla manifestazione del Gay Pride in un momento in cui una straordinaria offensiva clericale rischia di far fare dei passi indietro al movimento per i diritti civili nel nostro paese.
L’incriminazione del dott. Riccio, che ha aiutato Piergiorgio Welby a porre in atto la sua determinazione ad interrompere le cure, diritto costituzionalmente garantito, i diktat della CEI non solo sui DICO ma anche su eutanasia, testamento biologico ecc., che trovano purtroppo un crescente ascolto da parte dei politici anche in aree impensabili, vedi Fassino, costituiscono segnali di una vera e propria emergenza nazionale tale da mettere seriamente in pericolo uno dei capisaldi fondamentali delle moderne democrazie: la laicità dello Stato.
Possiamo e dobbiamo sconfiggere questa deriva, facendo in modo che il Paese reale, che sappiamo essere per la stragrande maggioranza libero e laico, risollevi la testa e faccia sentire forte la propria voce.
Rivolgiamo dunque un appello a tutti i cittadini perché il Gay Pride di Roma possa lanciare un segnale forte e chiaro: bisogna andare avanti anche per non rischiare di tornare indietro.
Chiara Campagnoli
Segretaria associazione radicale “Romolo Murri” di MacerataPresidente provinciale SDI Macerata
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1 commento:
Segretario,
apprezzo moltissimo il sostegno al Gay Pride e alla costellazione di iniziative per l'affermazione dei diritti civili. Occorre attuare una campagna fra i giovani, perchè è preoccupante il dato che i fenomeni di bullismo si manifestano con atti di OMOFOBIA.
A presto!
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