Con il Vertice UE del 22-23 giugno il processo di integrazione ha subito l'ennesima battuta di arresto.
La scena è stata dominata da Sarkozy, che con il pretesto di portare avanti il progetto europeista, superando le obiezioni della Polonia:
- ha ottenuto l'abolizione della dicitura Costituzione europea, facendo approvare la nozione di semplice Trattato;
- ha ottenuto la cancellazione della formula con cui l'UE si impegna a promuovere la libera concorrenza ed il mercato, aprendo la strada a misure protezionistiche intraeuropee.
Il risultato è stato un accordo di basso profilo, nel quale:
- alla Polonia è stato assicurato che il meccanismo di votazione basato sul doppio parametro voto- popolazione rappresentata, da quella nazione ritenuto svantaggioso, sarà applicato solo dal 2017;
- alla Gran Bretagna, è stata concessa facoltà di esercitare l'opting-out (tirarsi fuori) sulla Carta dei Diritti fondamentali, e sull'accordo di Schengen sulla circolazione di persone e merci;
- al futuro ministro degli Esteri Ue non sarà attribuito questo nome, ma quello di "Alto rappresentante", di fatto sguarnito di poteri significativi.
Delusione è stata espressa da Emma Bonino.
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Riccardo Morelli
via Aso 8
63010 Montefiore dell'Aso (AP)
sabato 23 giugno 2007
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