da : LA STAMPA
Piergiorgio Welby aveva il diritto di chiedere l'interruzione della ventilazione artificiale che lo teneva in vita e il suo medico anestesista, Mario Riccio, aveva il dovere di assecondare la volontà del malato. Con questa motivazione, il gup del tribunale di Roma, Zaira Secchi ha ordinato il «non luogo a procedere» nei confronti di Riccio, indagato per 'omicidio del consenzientè perchè il fatto non costituisce reato.
lunedì 23 luglio 2007
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