sabato 18 maggio 2019

Chiediamo REGOLE SOCIAL per non morire d'insulti #NetiquetteSocial @pdnetwork @Mov5Stelle @LegaSalvini @liberi_uguali @forza_italia @Piu_Europa @FratellidItaIia

Ciao,

Ho appena firmato la petizione "Chiediamo REGOLE SOCIAL per non morire d'insulti #NetiquetteSocial @pdnetwork @Mov5Stelle @LegaSalvini @liberi_uguali @forza_italia @Piu_Europa @FratellidItaIia" e vorrei chiederti di aiutarci aggiungendo il tuo nome.

Il nostro obiettivo è quello di raggiungere 75.000 firme e abbiamo bisogno del tuo sostegno. Puoi saperne di più e leggere la petizione qui:

http://chng.it/KjvjXnCgxc

Grazie!
Riccardo

lunedì 1 dicembre 2008

No del Vaticano alla depenalizzazione universale dell'omosessualità

NO COMMENT

da LaRepubblica del 1/12/2008

CITTA' DEL VATICANO - Il Vaticano si oppone alla proposta di depenalizzazione universale dell'omosessualità, presentata all'Onu dalla Francia. L'osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, ha spiegato che l'Onu non deve depenalizzare l'omosessualità perché ciò porterebbe a nuove discriminazioni, in quanto gli Stati che non riconoscono le unioni gay verranno "messi alla gogna".


mercoledì 8 ottobre 2008

L'Europa chiede spiegazioni: "Insegnanti di religione assunti per fede"

da Repubblica dell'8 ottobre 2008

IL CASO/ La Commissione di Bruxelles accoglie un esposto che ritiene violato il principio di uguaglianza dei cittadini

Dubbi Ue sui docenti di religione
"Assunti per fede, l'Italia spieghi"

[...] Il caso nasce da una denuncia alla Commissione europea promossa dal deputato radicale Maurizio Turco, dall'avvocato Alessandro Nucara e dal fiscalista Carlo Pontesilli. Le accuse del pool radicale sono molto precise e si fondano sulle regole cardine dell'Unione europea. Afferma infatti la direttiva comunitaria del 2000 contro la discriminazione che un lavoratore non può essere discriminato per ragioni "fondate sulla religione".

Ma c'è di più, visto che la parità di trattamento a prescindere dalla confessione è garantita anche dalla Dichiarazione universale dell'Onu, richiamata dal Trattato di Maastricht, e dalla Convenzione europea sui diritti dell'uomo. E, a quanto sembra, la regola in vigore da ottant'anni e confermata nel 1985 in seguito al rinnovo dei Patti firmato da Bettino Craxi va in un'altra direzione.

L'avallo vescovile, è la tesi radicale, rappresenta infatti una violazione delle regole comunitarie. A non andare è soprattutto la diversità di trattamento tra i professori di religione e quelli delle altre materie: chi vuole insegnare, infatti, deve svolgere un corso di abilitazione di due anni e poi sperare di diventare precario, prima tappa della sua incerta carriera. Chi insegna religione, sottolinea la denuncia recapitata a Bruxelles, invece deve solo ottenere la nomina vescovile (fatti salvi alcuni requisiti professionali) godendo dunque di un trattamento privilegiato vietato dalla Ue. E se anche i corsi sono stati per ora sospesi dal ministro Gelmini, la disparità resta, perché va da sé che un ateo o un non cattolico non può diventare docente di religione, con palese discriminazione rispetto a chi è credente.

Ma non finisce qui, visto che c'è anche una disparità di trattamento retributivo tra i circa 23 mila insegnanti di religione e gli altri, con i primi che prendono più soldi dei secondi. Prassi bocciata a luglio dalla giustizia italiana, che ha condannato il ministero dell'Istruzione a parificare lo stipendio di un professore che ha fatto ricorso aprendo la strada a nuove singole denunce (in Italia non esiste il ricorso collettivo). Argomentazioni che hanno fatto breccia a Bruxelles, con la direzione generale Affari sociali e pari opportunità della Commissione europea che a cavallo dell'estate ha chiesto una serie di informazioni al governo riservandosi di decidere sul caso solo quando avrà letto la risposta, attesa a breve. [...]

martedì 23 settembre 2008

Testamento biologico, apertura dei vescovi

da www.lastampa.it del 23/9/2008
Dopo il caso Eluana il cardinal Bagnasco chiede regole certe

GIACOMO GALEAZZI
CITTA' DEL VATICANO

Via libera della Chiesa italiana al testamento biologico: «Sì alla legge ma entro regole certe e purché non tolga l’alimentazione». Al «parlamentino» della Cei da cui uscirà la nomina papale del segretario generale, il cardinale Angelo Bagnasco prende per la prima volta posizione a favore di una legge sulle dichiarazioni anticipate di fine vita. Fino a pochi mesi la Conferenza episcopale riteneva che le attuali disposizioni fossero sufficienti, poi il caso Eluana Englaro e le sentenze dei giudici hanno fatto maturare la svolta.

«Pronunciamenti giurisprudenziali avevano inopinatamente aperto la strada all’interruzione legalizzata del nutrimento vitale, condannando a morte certa i duemila italiani nella stessa condizione di Eluana- spiega il presidente dei vescovi-.Si è imposta così una riflessione nuova da parte del Parlamento nazionale, sollecitato a varare, si spera col concorso più ampio, una legge sul fine vita».

Il capo della Chiesa italiana auspica norme che («riconoscendo valore legale a dichiarazioni inequivocabili, rese in forma certa ed esplicita») diano «tutte le garanzie sulla presa in carico dell’ammalato, e sul rapporto fiduciario tra lo stesso e il medico, cui è riconosciuto il compito, fuori da gabbie burocratiche, di vagliare i singoli atti concreti e decidere in scienza e coscienza».

lunedì 4 agosto 2008

08.08.08: tutti ad Assisi!

PER l'autonomia del Tibet, PER dare forza alla lotta non violenta del Dalai Lama, CONTRO la violenza di stato cinese e CONTRO tutti i terrorismi, venerdì 8 agosto ad Assisi manifestazione organizzata dal Partito Radicale Nonviolento e dal Comune di Assisi. Cerchiamo di essere in tanti e di coinvolgere più persone(e personalità) possibili.
Sarebbe bello se riuscissimo a far venire un rappresentante del Comune di Macerata con gonfalone.

lunedì 21 luglio 2008

Il testamento biologico di Ravasin: "Niente cure forzate"

da www.lucacoscioni.

Il video

Il testo del testamento biologico di Paolo Ravasin:

Io Paolo Ravasin nato a Ceggia, in provincia di Venezia il quattro aprile 1960, attualmente ospite presso la Casa Soggiorno Villa delle Magnolie a Monastier, in provincia di Treviso e sono stato adeguatamente informato, nel corso di approfonditi colloqui con il dottor Agostino Paccagnella (06.02.08) e il dottor Guido Zerbinati (06.02.08 e 13.02.08) alla presenza del dottor Camillo Barbisan Presidente del Comitato di Bioetica dell'ULSS 9, dell'evoluzione della mia malattia e della conseguente indicazione ai relativi trattamenti. In particolare per quanto riguarda la possibilità di nutrirmi ed idratarmi. La mia ferma, convinta e documentata volontà in proposito è la seguente:"nel momento in cui non fossi più in grado di mangiare o di bere attraverso la mia bocca oppongo il mio rifiuto ad ogni forma di alimentazione e di idratazione artificiale sostitutive della modalità naturale. Tale rifiuto è da ritenersi efficace anche nella circostanza in cui perdessi qualsivoglia capacità di esprimere e ribadire la mia volontà.Inoltre, a partire dal momento in cui non fossi più in grado di nutrirmi e idratarmi attraverso la mia bocca rifiuto la somministrazione di qualsiasi terapia medica destinata a trattare la malattia di cui sono affetto e oltre altre patologie sopravvenienti intese come complicazioni. Accetto unicamente i farmaci necessari a trattare i sintomi dolorosi derivanti, in particolar modo, dalla disidratazione nella modalità di somministrazione che il mio medico - dottor. Guido Zerbinati o i suoi sostituti - riterrà appropriata.Affermo di essere stato informato e quindi sono pienamente consapevole delle conseguenze a cui mi espongo mediante tale rifiuto che tuttavia considero quale mia insuperabile manifestazione di volontà. Infine oppongo il mio rifiuto ad ogni trasferimento in strutture ospedaliere". Non essendo in grado di sottoscrivere materialmente tale documento a causa della mia infermità attribuisco al medesimo il valore di espressione della mia autentica volontà attraverso una videoregistrazione nel corso della quale ho letto la lettura di questo testo al quale ho dato oralmente il mio assenso e che viene sottoscritto dai testimoni presenti.

martedì 15 luglio 2008

Pensieri in "apparente" solitudine

Dopo alcuni giorni di cose accadute, di ricerche e di riflessioni,nonostante la stanchezza x il caldo e il lavoro(più che altro le due cose insieme), sono giunto alle seguenti conclusioni:
1)Di Pietro e Grillo NON hanno ragione, in quanto la loro idea di giustizia non ha niente da spartire con uno stato di diritto;
2)le modalità dell'arresto e il successivo regime di isolamento carcerario in cui è stato posto Del Turco sono una vergogna per un paese minimamente "civile";
3)ci vuole una riforma "radicale" della giustizia: abolizione dell'obbligatorietà dell'esercizio dell'azione penale, separazione delle carriere,responsabilità civile dei magistrati, riforma del sistema elettorale del CSM,drastica riduzione di magistrati fuori ruolo e degli incarichi extra-giudiziari;
4) nessuno vuole in realtà questa riforma. Perché il regime italiano "ha bisogno" che le cose non funzionino..sennò di che camperebbe?!
5)gli unici che hanno fatto "concretamente" qualcosa per questa benedetta riforma(proposte di legge e in passato referendum) sono i 9 radicali in Parlamento e i tanti militanti che da anni condividono questa battaglia;
6)aumenterò di 100euro la quota della mia iscrizione..è l'unico modo x cercare di cambiare le cose!
7)siamo tutti bravi a urlare un vaffanculo.

mercoledì 9 luglio 2008

Eluana Englaro: il Giudice autorizza l'interruzione dell'alimentazione

http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/eluana-eutanasia/eluana-eutanasia/eluana-eutanasia.html

La Corte d'appello civile di Milano autorizza il padre Beppino Englaro
a sospendere il trattamento che tiene in vita la figlia, in coma da sedici anni

Eluana Englaro, sì del giudice
"Interrompere l'alimentazione"

Le prima reazione del genitore: "Ora la libereremo, ha vinto lo Stato di diritto"

MILANO - Eluana Englaro, la ragazza di Lecco in coma da sedici anni, adesso può morire. E suo padre, che da un decennio chiede che siano staccate le macchine che la tengono in vita, ha vinto una battaglia destinata a entrare nella storia della giurisprudenza italiana, un po' come il caso di Terry Schiavo negli Stati Uniti.

"Ora la libereremo", sono state le parole di Beppino Englaro, che ha sempre preferito parlare di "libertà" e non di "morte cerebrale" o "eutanasia". Oggi i giudici della Corte d'appello civile di Milano lo hanno autorizzato a interrompere il trattamento di idratazione ed alimentazione forzato che fa sopravvivere la figlia, che rimase vittima di un incidente stradale il 18 gennaio 1992.

Una decisione "inevitabile" per i giudici della prima sezione civile della Corte d'appello di Milano, vista "la straordinaria durata dello stato vegetativo permanente" di Eluana e "l'altrettanto straordinaria tensione del suo carattere verso la libertà e la sua visione della vita", come spiega il giudice Filippo Lamanna.

Il decreto con cui si autorizza la sospensione del trattamento segue le indicazioni stabilite dalla Cassazione lo scorso 16 ottobre. La Corte aveva disposto un nuovo processo per il caso di Eluana e stabilito la sospensione dell'alimentazione artificiale soltanto in presenza di due circostanze concorrenti: che fosse provata e accertata l'irreversibilità dello stato vegetativo permanente della ragazza e dimostrato il convincimento etico di Eluana, quando era "in piena coscienza". Insomma, la decisione era vincolata alla certezza che la giovane avrebbe scelto di morire e non di vivere artificialmente, privata delle capacità percettive e di qualsiasi contatto con il mondo esterno.

martedì 8 luglio 2008

In difesa di Piazza Navona

In questi giorni sono un pò confuso..sono talmente confuso che in realtà non so se sono veramente confuso, o arrabbiato, o indignato. Fatto sta che un dubbio mi assale: da cittadino italiano sono governato da un vecchio signore che da quando è stato eletto(poche settimane fa),non ha fatto altro che concentrare tutta la vita politica,istituzionale e quindi anche civile(nostra,quotidiana) sulla risoluzione e lo stralcio dei suoi imminenti processi e conflitti di interesse. Sono ormai due mesi che quest'uomo non riesce ad occuparsi di altro..neanche del suo amato Milan! Dove sono finiti i problemi del Paese,che Prodi e i suoi stavano mandando al baratro(a detta ovviamente delle sue televisioni e dei suoi influenti amici massoni?)..L'emergenza rifiuti a Napoli?..sparita; la celeberrima corazzata italiana che avrebbe salvato Alitalia?..ancora non si è visto nessuno; gli aiuti ai consumi delle famiglie?..neanche se ne parla;ma soprattutto: la tanto sbandierata EMERGENZA SICUREZZA? Durante la passata legislatura secondo i telegiornali si correva il rischio di essere accoltellato da qualche non-italiano anche solo ad andare a prendere un caffè..e qual'è la geniale soluzione del governo?..prendiamo le impronte digitali ai bambini rom??!!
Tutto questo mi fa vomitare. Ho seguito la manifestazione indetta a Piazza Navona dai vari Di Pietro,Grillo,Travaglio. Il mio problema è questo: da radicale so bene che questi signori sono o rischiano di essere un'appendice del regime partitocratico italiano. Che piuttosto che un vaffa..urlato una sera insieme ad altra gente è molto meglio studiare e proporre delle vere soluzioni alternative ai problemi del Paese (e lottare per questo). Ma devo anche ammettere che, nel cuore, una parte di me era con quella gente in quella piazza, ad urlare la mia indignazione, contro chi sta facendo a pezzi la nostra Costituzione e il nostro stato di diritto(già peraltro piuttosto malconcio). Non sono mai stato un anti-berlconiano e basta, come tanti a sinistra. Ora però credo che il limite,anche della decenza, sia stato abbondantemente superato. Non credete che sia giusto cominciare a far sentire la nostra voce anche su questo, magari cominciando col non demonizzare in continuazione personaggi come Grillo o Di Pietro,che magari un pò di ragione ce l'hanno pure?!
Fatemi sapere,non lasciatemi solo coi miei dubbi.

giovedì 26 giugno 2008

L'importanza di chiamarsi..radicali

Mi rendo conto che mi sto "incavolando" per una sciocchezza e che ci sono, per tutti, problemi sicuramente più seri da affrontare.
Ma quando pochi minuti fa ho dato un'occhiata al blog socialista di Macerata ho riscontrato l'ennesima scorrettezza, che sa anche di arroganza, nei confronti degli iscritti e militanti dell' "Associazione Radicale Romolo Murri". Qualcuno faccia presente ai "piani alti" del garofano che NON ESISTE alcuna associazione provinciale denominata "Radicali per il Ps"!!!!..se ci si riferisce all'associazione radicale di Macerata, quantomeno io non ero a conoscenza di questa sua specificità. Insomma..sinistra radicale, radicali per il ps,.. ma ce la farete una volta a chiamarci radicali..e basta!!??
Simone

venerdì 13 giugno 2008

Tavolo pro Tibet

Domenica 15 in tutta Italia si faranno tavoli di informazione e volantinaggio per il Tibet, in appoggio alla manifestazione che si terrà a Roma.
Vorremmo organizzare, se ce la facciamo, due tavoli, uno a San Severino e uno a Macerata. Fateci sapere la vostra disponibilità.
Adelio Bravi, Gianluca Gelsomino, Ivo Costamagna.

domenica 18 maggio 2008

18 maggio 1988: 20 anni fa moriva (invano?) Enzo Tortora

Nel ventesimo anniversario della morte di Tortora, con scoramento viene da chiedersi se il suo sacrificio sia stato inutile, data l'attuale situazione della giustizia in Italia.
La trentennale battaglia dei radicali per una "giustizia giusta", di cui Tortora è stato, suo malgrado, un simbolo, ha ottenuto successi solo parziali e passeggeri.
Ricordiamo il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati, stravinto e, subito dopo, tradito da una legge truffa che porta purtroppo il nome di un ministro socialista.
L'indulto, approvato 2 anni fa, si è rivelato un boomerang per un governo che non ha saputo cogliere il dato che ad esso avrebbe dovuto seguire un'amnistia capace di azzerare una situazione ingestibile dei tribunali italiani, creando le condizioni per una riforma strutturale della giustizia che riuscisse finalmente a liberarla dall'occupazione di caste e corporazioni, tanto formalmente potenti, quanto strutturalmente impotenti nella loro autoreferenzialità. L'indulto non è stato, com'era nelle intenzioni di chi l'ha voluto, il primo step di una road map, è rimasto fine a se stesso ed il risultato, scontato, è che adesso, a distanza di soli due anni, la situazione nelle carceri è di nuovo esplosiva. E il nuovo governo che fa? Pacchetti sicurezza; non c'è da stare allegri.
Tortora, nella sua battaglia, ricordava sempre, SEMPRE, i tanti tortora ignoti, spesso dai nomi impronunciabili, che languiscono, si ammalano e muoiono nelle carceri, di una malattia tutta italiana: la malagiustizia.
Certo, in questo disgraziato Paese, le emergenze sono davvero tante, ma la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale, la responsabilità civile dei magistrati restano impegni prioritari per i radicali. Non contribuiremoo a rendere vana la morte di un uomo che nella sua battaglia ha messo in campo il proprio corpo, secondo un modello di lotta nonviolenta sconosciuto ai tanti soloni che predicano e assumono posizioni senza riuscire a fare un passo concreto verso possibli soluzioni.
E il nuovo governo che fa? Pacchetti sicurezza...

martedì 29 aprile 2008

Ed ora, a Chianciano!

Bello il convegno di ieri al Grassetti, molti interventi e molto diversi tra loro ma tutti interessanti in quanto rappresentativi di posizioni tutte presenti nel dibattito attuale sul futuro della sinistra.
Non entrerò nel merito, parte di quello che penso l'ho detto al convegno e non mancherà certo occasione per approfondire, voglio soltanto sottolineare l'importanza di un appuntamento in cui quello che abbiamo abbozzato sarà trasferito ad un dibattito di portata nazionale e nel quale tutte le componenti che abbiamo cercato di coinvolgere localmente saranno rappresentate ai massimi livelli.
Un invito, dunque, non rituale, a partecipare all'Assemblea dei mille, convocata da Marco Pannella e Mauro Del Bue, dal 2 al 4 maggio a Chianciano.
Per informazioni e prenotazioni:
http://www.radicali.it/view.php?id=121062

Adelio

venerdì 25 aprile 2008

Convegno per Chianciano

RADICALI, SOCIALISTI, SINISTRA DEMOCRATICA
UN CONFRONTO APERTO PER LA COSTRUZIONE DI UNA SINISTRA MODERNA E LABURISTA

Lunedì 28 aprile ore 18 Hotel Grassetti
- uscita superstrada - Corridonia

Saluto di SANDRO SCIPIONI
Consigliere comunale PS di Corridonia

Introducono:
CHIARA CAMPAGNOLI
Segretaria associazione radicale di Macerata
IVO COSTAMAGNA
Coordinatore provinciale costituente PS Macerata
LUIGI TOMASSUCCI
Consigliere provinciale PS

Relatori:
VALERIO CALZOLAIO
Dirigente nazionale Sinistra Democratica
MAURO DEL BUE
Comitato promotore nazionale PS
GIANFRANCO SPADACCIA
Direzione nazionale Radicali Italiani

Intervengono:
Avv. RENATO PERTICARARI
Esponente provinciale PD
Prof. FRANCESCO ADORNATO
Preside facoltà di scienze politiche Università di Macerata

Concludono:
ADELIO BRAVI
Associazione radicale Macerata
FEDERICO VALORI
Consigliere comunale PS Macerata

SPERO NELLA PARTECIPAZIONE DI TUTTI

mercoledì 16 aprile 2008

9 radicali in Parlamento

E' di poco fa la notizia, per ora ufficiosa, ma praticamente certa, della elezione di tutti i nove candidati radicali nelle liste del PD. Nel dettaglio avremo al Senato Emma Bonino, Marco Perduca e Donatella Poretti e alla Camera Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina, Maurizio Turco, Elisabetta Zamparutti e Matteo Mecacci.
Chi conosce i radicali sa che, in qualunque raggruppamento essi siano, rappresentano comunque un punto di riferimento certo, una testa di ponte, una sicura garanzia per tutte le battaglie di libertà che ci aspettano nel prossimo futuro in condizioni certamente peggiori che nel passato.
Credo che queste elezioni abbiano mostrato un profondo cambiamento nella società civile che, come al solito, la politica non riesce a cogliere nè tanto meno ad anticipare. La gente non vota più come una volta, è praticamente sparito il voto di etnia, di appartenenza, di identità. I vecchi partiti (tranne i radicali!), nonostante maldestri tentativi di rifondazioni e ricostituzioni, sono completamente estinti e, francamente, nessuno ne sentirà la mancanza.
Da qui riparte una grande sfida per chi ha la forza, le idee e il coraggio di inventarsi un nuovo modello di partito che in nessun modo dovrà rifarsi a formule stantie e obsolete, capace di surclassare gli specchietti per le allodole che tentando di accreditarsi come nuovi, in realtà si propongono di cambiare tutto per non cambiare niente.
C'è una terza repubblica da costruire, nuove inedite sfide da tentare e noi abbiamo molto da dire, dobbiamo cercare insieme il modo e, nella Waterloo, 9 radicali in Parlamento sono comunque un buon inizio: non ripartiamo da zero, ripartiamo da nove, ripartiamo da Chianciano. Chi ci sta non deve nemmeno bussare la porta è spalancata.

lunedì 14 aprile 2008

Patti laici(?), amicizia lunga!

E' successo quello che ci aspettavamo un po' tutti. Gli italiani hanno scelto per la terza volta Berlusconi premier. Ma qualcosa di non scontato emerge dalle proiezioni dei dati(ancora non definitivi, cmq): il nuovo Parlamento sarà completamente sbilanciato a destra e per la prima volta socialisti e comunisti saranno fuori dalle Camere. Per quanto riguarda gli amici socialisti è emblematico il fatto che non avranno rappresentanti nelle istituzioni proprio quando avevano tirato fuori dal cilindro la tanto sbandierata Unità Socialista, in nome della quale era stata saggiamente buttata nel gabinetto la Rosa nel Pugno. Qualcuno potrebbe pensare che hanno raccolto quanto seminato (comprese odiose e offensive lezioni di laicità ai Radicali).
Ora che finalmente questo osceno teatrino elettorale è giunto al termine, non resta che studiare e organizzare il nostro futuro politico. E' chiaro che chi ci governerà non offre le migliori garanzie per avere fiducia, sia sul versante delle riforme economiche ed istituzionali, che soprattutto sul fronte dei diritti civili.
Per questo bisogna ripartire, per ri-creare una sinistra riformista,laica,liberale,socialista,radicale,non-violenta. Sarà ancora Rosa nel Pugno?..io dico sì.
Coraggio compagni, rimbocchiamoci le maniche e intanto avanti con le iscrizioni e i contributi a Radicali Italiani.
Simone

lunedì 7 aprile 2008

Comunicato stampa

In un Paese non democratico, in occasione di elezioni che consentono al cittadino-suddito soltanto di avallare i parlamentari per nomina, non più regia, ma partitocratica, che fare? I radicali e i socialisti hanno fatto scelte solo tatticamente diverse e quando queste brutte elezioni saranno passate, lasciando, temo, il tempo che trovano, rimarrà il problema di costruire una reale alternativa ed allora si dovranno necessariamente ricompattare le forze capaci non solo di volere, ma di essere questa alternativa, magari, perchè no, in un vero Partito Democratico, non certo questa parodia veltroniana.

In particolare, a livello locale, la decennale collaborazione tra radicali e socialisti maceratesi non verrà certo meno e, tanto per essere chiari, nessuna scelta nazionale, più o meno tattica, deve far ritenere che i radicali maceratesi siano disponibili ad essere cespugli di un PD che nella nostra provincia mostra il peggio di sè.

Pertanto, considerato che alla Camera non sono presenti candidati radicali ed è importante cercare di far raggiungere il 4% al PS, e che al Senato per il PS è irrealistico pensare di raggiungere l'8%, mentre le Marche potrebbero essere una regione decisiva per il risultato nazionale del PD, pragmaticamente, non con il naso attappato, ma con realismo e pragmatismo, da radicale, voterò ed inviterò a votare PS alla Camera e PD al Senato.

Adelio Bravi, Radicali Macerata

mercoledì 2 aprile 2008

SOS LISTA RADICALE A ROMA

Vi giro l'email che mi è arrivata. C'è bisogno di dare una mano a Roma per venerdì e/o sabato e/o domenica prossimi. Il pernottamento è gratuito. Se qualcuno di voi può andare fatemelo sapere AL PIU' PRESTO.
Adelio


Care compagne, cari compagni,
la lista radicale che volevamo collegata con il PD per le elezioni politiche generali del 13-14 aprile, e che – come sapete – non ci hanno consentito di presentare, correrà invece con il simbolo “Lista Bonino - Radicali” alle comunali di Roma, unico caso in tutta Italia. È chiaro quindi che verremo “pesati”, elettoralmente, sulla base di questo solo risultato, in una situazione quanto mai difficile, dal momento che – oltre alla totale assenza di informazione – non potremo contare nemmeno, a differenza delle altre volte, sul traino di una campagna nazionale.
Stiamo, con i compagni di Roma, facendo di tutto, giorno e notte, per cercare ancora una volta di raggiungere e coinvolgere quante più persone possibile in questi ultimi dieci giorni di campagna elettorale, e tuttavia siamo letteralmente travolti dalle necessità e dalle iniziative da costruire, alimentare, realizzare… ora dopo ora è evidente che le energie, più che mai, non bastano, e che per una cosa che riusciamo a fare, ce ne sono altre dieci alle quali siamo costretti a rinunciare. Lo stesso simbolo è ancora poco o per nulla conosciuto. Per cercare di ribaltare questa situazione vorremmo, grazie al vostro aiuto, dare il via ad una mobilitazione straordinaria con tavoli per volantinaggi ed esposizione di simboli dislocati nei vari municipi romani, da realizzare nelle giornate di venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 aprile, chiedendovi di raggiungerci a Roma in quei giorni (anche soltanto uno è prezioso), per darci una mano. Serve aiuto anche per lo speakeraggio e le telefonate da fare qui dalla sede di Torre Argentina. Noi possiamo farci carico dell'ospitalità, ma, per poter organizzare le forze abbiamo bisogno di sapere al più presto, davvero entro poche ore, quanti di voi potranno rispondere a questo s.o.s., per ritrovarci ancora assieme nella comune causa delle idee e delle speranze radicali.
Un abbraccio forte, e speriamo di incontrarci in questi giorni a Roma

Rita Bernardini Michele De Lucia

giovedì 20 marzo 2008

MESSAGGIO AI PARTECIPANTI DELL'ASSEMBLEA DELL'ASSOCIAZIONE RADICALE "ROMOLO MURRI"

Pubblico, su sua richiesta, un messaggio di Ivo Costamagna:

Carissimi compagni radicali, socialisti, laici e liberali, una ricorrenza che vivo in maniera forse troppo "consuetudinaria" come quella, fondamentale per l'intera fede cristiana, della passione di Gesù mi costringe, però, ad una "scelta" che avrei voluto evitare.." In Coena Domini" o al Bar Tiffany??Vorrei essere, contemporaneamente, da laico credente, in ambedue le parti, ma credo ciò non sia nei miei poteri. :) Sarò in Chiesa accompagnando mia madre ma oltre che salutarvi con l'amicizia e l'affetto di sempre e rivolgervi gli Auguri più sinceri di Buona Pasqua, voglio sintetizzare in due flash il mio intervento:
1. Nessuna divisione (...momentanea e, poi, fino a che punto?) a livello nazionale deve interrompere il percorso comune di Socialisti e Radicali in Provincia di Macerata, specie in prospettiva delle elezioni provinciali del prossimo anno;
2. In assenza di candidati radicali nelle Marche, vi invito a scegliere, ancora una volta, L'IMPROBABILE sul POSSIBILE ed a sostenere, ALMENO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI, il PARTITO SOCIALISTA che, stavolta davvero, O LO SCEGLI (e raggiunge il 4%) O LO SCIOGLI!Credetemi...ZAPATERO, BLAIR E FORTUNA VOTEREBBERO SOCIALISTA. FATELO ANCHE VOI!
Un abbraccio.Ivo.