martedì 26 giugno 2007

Direttivo Provinciale SDI

Il Direttivo Provinciale dello SDI-RNP ha concluso ieri, Venerdi 22/6, i suoi lavori che erano iniziati Sabato 16/6 con la relazione del Segretario Ivo Costamagna il quale si era presentato dimissionario dinanzi al Direttivo stesso. La consistente partecipazione ed il numero degli iscritti a parlare avevano imposto una riunione in..."due tempi". Le conclusioni di tale approfondito confronto possono essere sintetizzati nei tre punti conclusivi della relazione di Costamagna che è stata approvata con due sole astensioni: 1)Avvio, fin da subito, anche nella Provincia di Macerata, della Costituente Laica e Liberalsocialista. 2)Creazione di un "laboratorio politico" che dia piena cittadinanza interna anche a chi guarda con attenzione al Partito Democratico per dibattere liberamente sulle prospettive. 3)Elezione di un Esecutivo largo e rappresentativo e di una Segreteria Collegiale che Costamagna ha accettato di restare a coordinare solo fino al momento della Costituente. Gli Organismi che dovranno "traghettare" lo SDI alla Costituente ed al confronto con il Partito Democratico da un lato e con Sinistra Democratica dall'altro, sono così composti: Ivo Costamagna (Segretario), Chiara Campagnoli (Presidente); SEGRETERIA: Antonio Baleani, Dario Conti, Giuseppe Giampaoli, Claudio Simonetti, Federico Valori, Franco Zazzetta e, in qualita' di invitato permanente quale Segretario della Sezione del Capoluogo, Bruno Mandrelli; ESECUTIVO: Giulio Borroni, Adelio Bravi, Giovannino Casale, Floriana Crescimbeni, Tiziana Croce, Marcello Dichiara, Giovanni Garofolo, Filippo Gigli, Fabio Lambertucci, Enrico Paolucci, Sandro Scipioni, Paolo Stella, Roberto Vezzoso, Giuseppe D'Arienzo (Tesoriere), Mauro Giustozzi (FGS), Grazia Milazzo (Resp. Femminile), il Presidente della Commissione Provinciale di Garanzia ed il Coordinatore della Consulta Provinciale degli Amministratori Socialisti.

--
Riccardo 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Costituente laica e liberal-socialista,"laboratorio politico" che dia piena cittadinanza interna anche a chi guarda con attenzione al PD,bla bla bla...ma scusate:cosa cazzo era la Rosa nel Pugno se non anche questo?Perché i compagni socialisti hanno abbandonato quel progetto?..per questa roba qua?Io ho qualche sospetto(visti i precedenti)che questa costiutuente altro non sia che l'ennesimo e perdente tentativo di riunire la ormai mitica e fantozziana "diaspora socialista",allargandola a qualche spezzone post(?)comunista con buona pace delle nostre istanze liberali.Insomma,prima di buttarci a capofitto in progetti residuali,parliamone un po' tra di noi!
Simone

Ric ha detto...

perfettamente d'accordo sulla necessità di parlarne tra di noi. ricordo soltanto che non dobbiamo perdere di vista l'obiettivo di portare avanti le idee radicali, con tutti i soggetti politici che ci diano un mezzo per farlo (e non certo per opportunismo).